Gli incontri di gruppo sono il cuore di quello che faccio. Ci si trova online, in piccoli gruppi, per poter ascoltare davvero ciascuno, per circa un paio di ore. Sono gratuiti.
Comincio con un benvenuto e con qualche domanda semplice: cosa ti ha portato qui? Quale animale ti senti oggi? Quale colore? Sono modi gentili per capire come stai, senza obbligo di spiegare nulla. Poi c’è un esercizio di respiro, che porta l’attenzione al corpo e ai piedi. Poi una preghiera o una visualizzazione guidata, o un momento di silenzio. Infine c’è lo spazio per parlare e per ascoltare: chi vuole condivide, chi preferisce solo ascoltare può farlo.
Pregare e respirare insieme ha una forza particolare. Sentire le storie degli altri ci ricorda che non siamo soli, e spesso ci aiuta a trovare parole per le nostre. Non è una gara e non c’è nessuno da imitare: ciascuno ha il suo spazio e i suoi tempi.
Per chi attraversa un lutto, un conflitto in famiglia, la paura o una malattia, e per i familiari che li accompagnano. Anche per chi sente il bisogno di ritrovare le proprie radici, vivendo lontano dall’Italia. Non serve avere una fede: nessuno è invitato a cambiare religione, né a crederne una.
Chi partecipa fa parte di un gruppo WhatsApp, “Antenati e Radici”, in cui ci si conosce, ci si scambiano parole di sostegno e ci si aiuta, con la mia guida. A seconda delle impostazioni di ciascuno, gli altri iscritti possono vedere il tuo numero di telefono. Se preferisci non mostrarlo, puoi usare un nome utente WhatsApp al posto del numero: dimmelo e ti aiuto. Il gruppo è riservato a maggiorenni.
Ascoltiamo senza giudicare, e ognuno può avere idee diverse dalle altre: il confronto è benvenuto, con rispetto. Si può raccontare la propria esperienza, ma nessuno dice agli altri cosa fare con cure, farmaci o terapie, né di lasciarle. Nel gruppo e negli incontri non si promuovono né si vendono prodotti, servizi, corsi o terapie, e non si lasciano link commerciali. Fanno eccezione i miei libri, che sono un lavoro culturale e sono sempre facoltativi: quando sono gratuiti per qualche giorno, lo dico anche qui. Parla solo chi vuole farlo, e si lascia spazio a tutti. Ti chiedo di custodire ciò che ascolti. Posso non ammettere o allontanare dal gruppo chi non rispetta queste regole.
Gli incontri si svolgono su Google Meet con un link che ricevono solo gli iscritti al gruppo. Gli incontri vengono registrati e trascritti, come promemoria degli incontri e per ricavarne materiali di carattere generale, come testi e video, senza nomi e senza storie riconoscibili. Per prepararli possono essere usati strumenti di intelligenza artificiale.
Le registrazioni non sono pubbliche: le possono vedere solo i partecipanti del gruppo, accedendo con il proprio account, e solo se lo decido io. Nella registrazione si vede solo chi prende la parola, e la trascrizione riporta il suo nome e le sue parole. Se non vuoi essere ripreso, puoi tenere la camera e il microfono spenti, e dirlo all’inizio dell’incontro. Se vuoi che un tuo intervento venga tolto, chiedilo a me e lo tolgo.
Non promettiamo guarigioni. Negli incontri e nel gruppo non si vendono prodotti né servizi, e non si fanno promozioni. L’unica eccezione, dichiarata, sono i libri di Sabrina (vedi sopra). I miei libri sono un lavoro culturale e sono facoltativi: le preghiere si seguono anche senza. Non sono un medico né una terapeuta e non sostituisco le cure: se ne stai facendo, continua a farle e parlane con i tuoi medici. Se stai molto male, non aspettare una risposta del gruppo: chiama il 112 o una persona di fiducia. In caso di violenza, il 1522 risponde gratuitamente a qualsiasi ora.
Gli incontri sono gratuiti. Per partecipare scrivi a sabrina@curaesalute.it. Per favore non scrivere nel primo messaggio informazioni sulla tua salute: ne parleremo se vorrai.